From penalista-italia
Workflow completo per il diritto penitenziario e l'esecuzione penale italiana. ATTIVARE SEMPRE quando l'avvocato si occupa di: misure alternative alla detenzione (affidamento in prova, detenzione domiciliare, semiliberta), liberazione anticipata, liberazione condizionale, permessi premio, Tribunale di Sorveglianza, Magistrato di Sorveglianza, reclami sulle condizioni di detenzione, regime 41-bis, regime differenziato, incompatibilita con la detenzione per ragioni di salute. Attivare anche quando dice: 'il cliente e in carcere da mesi', 'possiamo chiedere i domiciliari in esecuzione', 'vogliamo chiedere l'affidamento', 'quando puo chiedere la liberazione condizionale', 'condizioni inumane in carcere', 'reclamo al magistrato di sorveglianza', 'calcola la liberazione anticipata', 'semiliberta', 'permesso premio'.
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Questa skill copre la fase che inizia quando la sentenza è definitiva e il cliente entra nel circuito penitenziario. Il lavoro del penalista non finisce con la condanna: spesso le battaglie più importanti si combattono davanti al Tribunale di Sorveglianza.
Questa skill copre la fase che inizia quando la sentenza è definitiva e il cliente entra nel circuito penitenziario. Il lavoro del penalista non finisce con la condanna: spesso le battaglie più importanti si combattono davanti al Tribunale di Sorveglianza.
La L. 9 giugno 2025, n. 80 (conversione del D.L. Sicurezza 48/2025) ha introdotto il reato di rivolta all'interno di istituto penitenziario: reclusione 1–5 anni per la partecipazione a sommossa mediante violenza, minaccia o resistenza agli ordini; fino a 8 anni per chi la organizza o dirige; fino a 20 anni se ne derivano lesioni gravi o morte. Il reato si configura solo per violazione di ordini impartiti per la tutela dell'ordine e della sicurezza interna — non per ordini generici: è il primo terreno difensivo. La legge modifica anche altre disposizioni dell'ordinamento penitenziario. Quadro completo in [[AGGIORNAMENTO_NORMATIVO_2025-2026]]; fonte primaria: Relazione dell'Ufficio del Massimario sul D.L. 48/2025.
Se la situazione non è già chiara, chiedi in un'unica domanda:
Competenze principali:
Competenze principali:
Presupposti:
Come si ottiene:
Effetti positivi: se superato positivamente il periodo di prova (pari alla pena), il reato si estingue
Calcolo: la pena di cui si beneficia è quella da espiare (residua), non quella inflitta
Forma ordinaria: pena (anche residua) non superiore a 4 anni + particolari condizioni soggettive (donna incinta, madre/padre con prole < 10 anni, persona > 70 anni, portatore di handicap grave, persone in imminente pericolo di vita)
Forma generica (art. 47-ter co. 1-bis): pena residua non superiore a 2 anni + quando non ricorrono le condizioni per l'affidamento in prova ma la detenzione domiciliare è più idonea
Incompatibilità con la detenzione (art. 47-ter co. 1-ter): per grave infermità fisica, quando la detenzione è incompatibile con le condizioni di salute — anche per pene superiori ai 4 anni
Detenzione domiciliare speciale (art. 47-quinquies): condannate madri con prole < 10 anni che hanno scontato 1/3 della pena (o 15 anni per ergastolo)
Presupposti: almeno metà della pena espiata (2/3 per recidivi reiterati); per ergastolo: 20 anni Contenuto: trascorrere parte della giornata fuori dall'istituto per lavoro, formazione o attività utili al reinserimento Incompatibile: con regime 41-bis
Presupposti quantitativi:
Presuppost qualitativi:
Effetti: sospende l'esecuzione; se non revocata entro il termine pari alla pena residua (o 5 anni per ergastolo), la pena è estinta
Meccanismo: 45 giorni per ogni semestre di pena effettivamente scontata in cui il condannato ha partecipato al trattamento rieducativo Competenza: Magistrato di Sorveglianza Calcolo: riduce la pena residua → anticipa il raggiungimento dei requisiti quantitativi per le misure alternative
Liberazione anticipata speciale (art. 4 D.L. 78/2013, conv. L. 94/2013): in determinate condizioni emergenziali il beneficio può essere 75 giorni per semestre — verificare se ancora in vigore
Tattica difensiva: presentare istanza di liberazione anticipata prima di chiedere le misure alternative, per ridurre la pena residua e raggiungere i requisiti quantitativi
Presupposti: almeno metà della pena espiata (1/4 per alcune condizioni), non pericolosità, condotta regolare Durata: fino a 15 giorni (massimo 45 giorni all'anno) Competenza: Magistrato di Sorveglianza Scopo: coltivare interessi affettivi, culturali, di lavoro
Casi: imminente pericolo di vita di un familiare, altri gravi eventi familiari Competenza: direzione dell'istituto (urgenza) o Magistrato di Sorveglianza Nessun prerequisito quantitativo sulla pena espiata
Quando usarlo: condizioni di detenzione che violano art. 3 CEDU (sovraffollamento, mancanza spazio minimo 3 mq, condizioni igieniche, assistenza medica insufficiente)
Struttura del reclamo:
Rimedio risarcitorio (art. 35-ter Ord. Penit.): per ogni giorno di detenzione in condizioni inumane → riduzione di 1 giorno sulla pena residua (o € 8 al giorno se la pena è già espiata)
Procedura: reclamo al Magistrato di Sorveglianza → se respinto, reclamo al Tribunale di Sorveglianza → se esaurito il rimedio interno, ricorso alla Corte EDU (termine 4 mesi)
Regime differenziato per detenuti pericolosi per associazioni di stampo mafioso e terrorismo.
Caratteristiche: limitazioni gravi alla socialità, controllo comunicazioni, restrizioni ai colloqui Revisione: il decreto ministeriale di applicazione è impugnabile davanti al Tribunale di Sorveglianza di Roma Motivi di impugnazione: mancanza dei presupposti (appartenenza attuale all'associazione), cessazione della pericolosità, vizi del provvedimento ministeriale
Pena irrogata: [X anni]
Liberazione anticipata concessa: [Y giorni] (45 gg × semestri)
Pena detentiva effettiva: X - Y/365 anni
Requisito per affidamento (4 anni): pena residua ≤ 4 anni
Requisito semilibertà (metà pena): espiato ≥ X/2 anni
Requisito lib. condizionale (2/3 pena): espiato ≥ X × 2/3 anni
Mostrare sempre il calcolo step-by-step indicando:
Tribunale di Sorveglianza di [Città]
(in sede di [Regione])
Istanza di [affidamento in prova / detenzione domiciliare / semilibertà]
ex art. [47 / 47-ter / 50] Ord. Penit.
Nell'interesse di [Nome Cognome], nato il [...],
detenuto presso [Istituto], in espiazione della pena di [...]
inflitta con sentenza del [Tribunale] del [data], irrevocabile il [data],
per il reato di [articolo]
Avv. [Nome Cognome], difensore di fiducia, espone:
I. SITUAZIONE GIURIDICA
[pena, decorrenza, pena residua, liberazione anticipata già concessa]
II. REQUISITI QUANTITATIVI
[calcolo della pena espiata e verifica del requisito]
III. COMPORTAMENTO INTRAMURARIO
[relazione UEPE, valutazioni educatori, partecipazione al trattamento]
IV. PROGRAMMA DI TRATTAMENTO / SITUAZIONE ESTERNA
[lavoro, abitazione, supporto familiare, percorso di reinserimento]
V. ASSENZA DI PERICOLOSITÀ SOCIALE
[elementi a sostegno]
CONCLUSIONI
Si chiede la concessione della misura di [tipo] con le seguenti prescrizioni: [...]
Allegati: [relazione UEPE, documentazione lavorativa, contratto di ospitalità, ecc.]
[Città], [data]
Avv. [Nome Cognome]
Quando si avvia un fascicolo di esecuzione penale:
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